Il futuro del commercio elettronico in Europa
Posted on Gennaio 12, 2008 at 12:21 am di Alessandro
Ho letto oggi un articolo nel quale secondo uno studio dell’Interactive media in Retail group (Imrg), tra 10 anni nel 2018, in Gran Bretagna il fatturato delle vendite al dettaglio via Internet sarà pari a quello effettuato attraverso i canali tradizionali.
Dall’articolo si rileva che la Gran Bretagna è la nazione Europea leader sul fronte dell’Ecommerce. Dalle ricerche fatte è risultato che nel 2007 gli acquisti via Internet sono stati pari quasi 72 miliardi di euro, con una crescita del 76% rispetto al 2006.
Ma l’Italia a che punto è?
L’Italia continua ad essere ancora un po’ in ritardo rispetto agli altri paesi soprattutto perchè, da ricerche effettuate, le aziende italiane investono ancora poco in questo settore in quanto non sembrano ancora appreso appieno le potenzialità enormi del commercio elettronico.
Secondo i dati nel 2007 c’è comunque stato un aumento del fatturato dei siti ecommerce pari al 30% rispetto al 2006, un dato da non trascurare e che lascia fiduciosi gli esperti.
C’è da rilevare comunque che il 50% di questo fatturato viene realizzato da aziende nate su internet e presenti solo su internet.
Ma perchè le aziende italiane faticano ad accettare il commercio elettronico come forma di vendita non alternativa ma parallela e complementare rispetto alla vendita tradizionale?
Il documentarsi online da parte di un utente prima di acquistare è ormai diventata un’abitudine, ma ancora è alta la reticenza dell’acquisto online dovuto soprattutto al timore di truffe, reticenza molto elevata rispetto agli altri paesi europei in cui gli utenti acquistano sui siti di commercio elettronico con meno problemi. Timore degli italiani dovuto al fatto di comunicare i propri dati della carta di credito e qui vi lascio il mio parere.
Fate un attimo mente locale…contate le volte che, su un quotidiano o in un telegiornale, si è parlato positivamente degli acquisti online contate invece le volte in cui i titoli sono stati del tipo “Truffate decine di persone che hanno inserito i dati della carta di credito” e il giornalista inizia a parlare di internet quando magari le carte sono state clonate al ristorante per stoltezza del titolare della carta!
A quanti di coloro che acquistano abitualmente su siti di commercio elettronico è capitato di vedersi clonare una carta dopo un acquisto?
Certo che gli acquisti incauti non possono di certo garantire sicurezza! E’ per questo che bisognerebbe fare più cultura e meno disfattismo.
Pensate che una volta in banca ho sentito un cassiere dire con il cliente che non gli conveniva utilizzare la carta di credito su internet perchè c’è il rischio che gli venga clonata!
Addirittura in banca!!!
E così si arriva ad avere una situazione per cui gli italiani si fidano di più a lasciare dati di identità o telefono a negozi, ristoranti, spedirli con cartoline piuttosto di inserire i dati della carta di credito in siti di commercio elettronico sicuri.
Ma allora questa crescita del 2007 da cosa deriva?
La crescita è stata trainata dal turismo che cresce con un tasso superiore alla media, seguito da informatica ed elettronica e dal settore assicurativo. In crescita anche il settore dell’abbigliamento che si pensa che in Italia abbia nel tempo sempre più successo come è accaduto e sta accadendo in altri paesi europei.